Alla cassa del supermercato, quando il totale sale e si aggiunge anche la bolletta da pagare, 80 euro ogni due mesi possono fare una differenza concreta. È da qui che si capisce perché la Carta Acquisti, chiamata spesso anche Social Card, resti un aiuto molto cercato da famiglie con bambini piccoli e persone anziane con redditi bassi. Il meccanismo è semplice, ma i requisiti vanno controllati con attenzione.
Chi può averla nel 2026
Per il 2026, le soglie più citate dalle fonti istituzionali ruotano intorno a 8.230,81 euro di ISEE, ma è sempre prudente verificare gli aggiornamenti su MEF, INPS o Poste Italiane, perché i valori possono essere adeguati o riportati con lievi differenze.
Le categorie principali sono:
- over 65
- over 70, con possibile riferimento anche a un limite di reddito annuo alternativo
- genitori di bambini sotto i 3 anni
Oltre alla soglia economica, contano anche altri requisiti comuni, tra cui:
- residenza in Italia
- cittadinanza italiana, UE oppure titolo di soggiorno idoneo
- patrimonio mobiliare generalmente non superiore a 15.000 euro
- limiti su utenze, immobili posseduti e numero di veicoli
Nella pratica, chi si rivolge a un CAF scopre spesso che l’errore più frequente non è il reddito, ma un ISEE scaduto o una situazione patrimoniale non aggiornata.
Come funziona davvero
La carta viene emessa da Poste Italiane e riceve un accredito automatico di 80 euro bimestrali, se i requisiti restano validi. Può essere usata per:
- acquisti nei negozi convenzionati
- spese alimentari e beni essenziali
- pagamento delle bollette
- eventuali sconti del 5% in alcuni esercizi aderenti
Chi già la possiede, di solito, continua a ricevere gli accrediti senza presentare una nuova domanda, salvo controlli o aggiornamenti richiesti.
Come fare domanda
Per i nuovi richiedenti, la procedura è gratuita:
- scaricare il modulo ufficiale dai siti di MEF, INPS o Poste
- compilare la richiesta con ISEE in corso di validità
- allegare i documenti necessari
- presentare tutto in ufficio postale
- attendere l’esito e ritirare carta e PIN se approvata
Un controllo semplice, prima di muoversi, è questo: verificare che l’ISEE sia aggiornato all’anno corretto e che i dati anagrafici coincidano perfettamente. È un passaggio banale, ma spesso evita respingimenti o ritardi.




