Canone TV in bolletta: cosa cambia su costi, pagamento e disdetta

Apri la bolletta della luce, scorri le voci di addebito e ti chiedi se anche nel 2026 ci sarà ancora quel costo fisso legato alla TV. La risposta è sì: il canone RAI resta in bolletta e torna a pesare come nel 2025, senza nuovi sconti rispetto alla riduzione vista nel 2024.

Quanto si paga nel 2026

Per il 2026 l’importo annuale è di 90 euro, lo stesso previsto nel 2025. Il pagamento continua ad avvenire tramite la fattura elettrica dell’abitazione principale, secondo il meccanismo ormai consolidato.

La cifra viene suddivisa in 10 rate mensili da 9 euro, addebitate da gennaio a ottobre. Questo significa che non troverai il canone a novembre e dicembre, mentre nei primi dieci mesi dell’anno l’importo sarà ripartito automaticamente.

Un dettaglio utile: nel 2024 il canone era sceso a 70 euro, ma la Legge di Bilancio 2026 non ha previsto né una nuova riduzione né l’eliminazione dell’addebito in bolletta.

Quando non è dovuto

Non tutti devono pagarlo. Le esenzioni principali riguardano tre casi specifici.

1. Nessun apparecchio televisivo in casa

Se non possiedi un televisore o altri apparecchi idonei alla ricezione del segnale TV, puoi presentare la dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate.

Le scadenze da ricordare sono:

  • entro il 31 gennaio 2026, per ottenere l’esenzione per tutto l’anno
  • entro il 30 giugno 2026, per l’esenzione limitata al secondo semestre, cioè da luglio a dicembre

Chi segue queste pratiche lo sa bene: conviene controllare con attenzione la data di invio e conservare la ricevuta, perché è il passaggio che dimostra la corretta presentazione della domanda.

2. Over 75 con reddito basso

Hanno diritto all’esenzione i cittadini con 75 anni o più e con un reddito annuo complessivo, proprio e del coniuge, non superiore a 8.000 euro. Inoltre non devono convivere con altri soggetti titolari di reddito proprio, esclusi colf, badanti e collaboratori domestici.

3. Diplomatici e militari stranieri

L’esenzione è prevista anche per alcune categorie particolari, come diplomatici e militari stranieri, secondo le regole applicabili.

Cosa conviene fare subito

Il controllo più semplice è questo: verifica se l’utenza elettrica è intestata per la prima casa e se in famiglia esistono i requisiti per l’esenzione. Bastano pochi minuti per evitare addebiti non dovuti o richieste tardive, soprattutto se in casa non c’è alcun apparecchio TV oppure se un familiare over 75 rientra nei limiti di reddito previsti.

Redazione Classici Veneziani

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