Hai in mano una vecchia catenina, il negoziante la pesa in pochi secondi e ti dice una cifra. È proprio lì che si rischia di accettare troppo in fretta, perché il numero davvero importante non è il totale mostrato sul bancone, ma il prezzo al grammo in base alla purezza dell’oro. Oggi, 11 marzo 2026, questa verifica fa la differenza tra una vendita consapevole e una poco conveniente.
La quota da controllare prima di tutto
Per l’oro usato, i valori di riferimento aggiornati sono questi:
- 24K, circa 137,40, 137,77 €/g
- 22K, circa 125,52, 125,84 €/g
- 18K, circa 98,97, 99,26 €/g
- 14K, circa 71,74 €/g
- 12K, circa 61,39 €/g
- 9K, circa 38,06 €/g
Il prezzo dell’oro puro è più alto, intorno a 143,72, 143,78 €/g, ma non va confuso con quello dell’oro usato: il compro oro applica normalmente un margine operativo, quindi l’offerta finale è inferiore.
Perché i carati cambiano così tanto
La parola chiave è purezza. I carati indicano quanta parte del gioiello è effettivamente oro.
- 24K corrisponde quasi all’oro puro
- 18K significa 750 millesimi, cioè 75% oro
- 14K equivale a circa 583 millesimi
- 9K corrisponde a 375 millesimi
Chi vende gioielli usati spesso scopre che un anello apparentemente “pesante” rende meno del previsto proprio perché non è 24K. I professionisti, infatti, guardano prima il punzone, poi il peso netto, e solo dopo formulano la stima.
Tre controlli pratici per non perdere soldi
1. Verifica il punzone
Cerca sigle come 750, 585, 375. Se ci sono pietre o parti non in oro, chiedi se il peso viene scorporato.
2. Confronta almeno 2 o 3 offerte
Meglio controllare operatori iscritti al registro e quotazioni aggiornate nello stesso giorno. Una proposta molto sotto il mercato merita prudenza. In molti casi, restare nell’area del 90, 95% del valore di riferimento è considerato un segnale più corretto, anche se la percentuale può variare in base ai costi dell’operatore.
3. Fai pesare il gioiello davanti a te
È una richiesta normale. Chiedi anche come viene calcolato il totale e quale prezzo al grammo stanno applicando davvero.
Nel 2026 conviene ricordare anche le regole di pagamento, con bonifico per importi rilevanti e limite al contante di 2.000 euro. Con prezzi dell’oro ancora alti e soggetti a oscillazioni quotidiane, il modo migliore per vendere bene resta semplice: sapere quanti carati hai, conoscere la quotazione del giorno e non fermarti alla prima offerta.




